Terapia Occupazionale

Nel reparto di terapia occupazionale contestualizzato alla residenza sanitaria assistenziale il ruolo del terapista occupazionale e dell’educatore è definito come quella figura che opera nell’ambito della prevenzione e della cura dei soggetti utilizzando attività specifiche raggruppate in diverse sfere di appartenenza siano esse cognitive, ludiche, ricreative o manuali.

Gli obiettivi sono molteplici e, tenendo presente che nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti anziani con diverse problematiche inerenti a disabilità, malattie specifiche e demenza, si dividono in rami principali:

  • Evitare l’isolamento facendo leva sulla socializzazione nel contesto residenziale motivando il paziente a mantenere le proprie capacità relazionali con operatori e Ospiti;
  • Mantenere le capacità residue del paziente stimolandone in particolar modo gli aspetti cognitivi e comunicativi oltre che seguirlo nella funzione di rieducazione alimentare.
  • Promuovere le capacità di orientamento spazio-temporale che, spesso, vanno riadattate ai rimi della struttura secondo le necessità dell’Ospite.

Per far fronte a questi obiettivi e stimolare i pazienti sotto le molteplici prospettive la terapia occupazionale attiva differenti strategie di intervento:

  1. Attività Ordinaria: l’attività quotidiana che i vari Ospiti effettuano in orari sia mattutini che pomeridiani. Tale attività si articola somministrando lavori specifici (grafici, cognitivi, logici) agli Ospiti inseriti in un macro-gruppo di riferimento.
  2. Laboratori esperienziali: laboratori ideati e seguiti dagli educatori su un micro-gruppo di pazienti scelti in base alle capacità residue ed all’interesse al laboratorio specifico. Esempi di laboratori sono quello di cucina, di cucito e di botanica.
  3. Attività ludica e socio-ricreativa: le attività proposte che riguardano questa sfera sono di diversa natura, da quelle più complesse come il musical che viene presentato annualmente e di cui la terapia occupazionale si cura a tutto tondo dai vestiti alle musiche al copione, a quelle meno impegnative in fase di progettazione ma ugualmente coinvolgente come il pomeriggio musicale. L’utilizzo di giochi da tavola o ludici (il bigliardino ad esempio) viene inoltre proposto come attività mirata a pazienti scelti in base a capacità residue in cui si vuole stimolare la socializzazione.
  4. Conforto religioso: nel considerare l’importanza del conforto religioso la terapia occupazionale garantisce una messa settimanale ai propri Ospiti e una serie di eventi religiosi come la via crucis in accordo con la parrocchia di riferimento.
  5. Progetti individualizzati: per far fronte alle necessità di tutti gli Ospiti della struttura considerando il grado di capacità residua o sociale di quei pazienti che, per particolari patologie, non riescono a partecipare all’attività ordinaria ne laboratoriale gli educatori portano avanti dei laboratori specifici creati ad hoc sulle necessità del singolo. Tale tipologia di intervento va estesa anche a quegli Ospiti che, invece, presentano spiccate doti cognitive, artistiche, accademiche su cui si può lavorare con maggiore efficacia in un contesto uno ad uno.

Pur concentrandosi con più fervido interesse in questa serie di attività standardizzate gli educatori non mancano di coinvolgere gli ospiti in progetti definiti, legati a momenti particolari dell’anno come l’allestimento del presepe o la decorazione della terapia occupazionale seguendo una logica stagionale che, di fatto, è volta a rimarcare l’orientamento temporale.

Nell’ottica del pieno coinvolgimento degli ospiti ed ascoltando anche le necessità dei familiari che sono appieno parte attiva del coinvolgimento sociale del paziente la terapia occupazionale è aperta al confronto con i parenti garantendo un piano di intervento mirato e specifico oltre che un confronto tecnico secondo le necessità di chi, non esperto del settore, ha pieno diritto di comprendere il percorso didattico/rieducativo dell’ospite di riferimento.

 

 

 


STAFF

Andrea Corona

Lorella Di Trocchio

Monica Fonda

Elisabetta Spadaro